Seconda Edizione “Sogni d’autore”

Il  17 Dicembre presso la sala “Città e Cultura” di Imola si è tenuto la seconda edizione “Sogni d’autore” con l’evento “Il punto in cui la Luna si mostra nuda”.

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La rassegna annuale “sogni d’autore” è un modo per far conoscere ogni hanno un cantautore scelto dopo un’attento studio, rivisto con un particolare occhio critico e riflessivo da parte di un gruppo di artisti scelti dall’Associazione.

Quest’anno per la seconda edizione si è scelto di ricordare la musica di De Andrè, con lo spettacolo “Il punto in cui la luna si mostra nuda” con il patrocinio della Fondanzione Fabrizio  De Andrè per creare quel rapporto indossolubile tra il movimento artistico associativo e le realtà internazionali che possono proiettare i nostri progetti fuori i confini locali.
Il punto in cui la Luna si mostra nuda è proprio un sogno concreto, un piccolo viaggio che non ha la pretesa di andare lontano, ma piuttosto di andare a fondo, esplorare mondi semplici, ma ricchi, fatti spesso di ignoranza, povertà, sotterfugi, squallori e tutta la vasta gamma di bellezze effimere che si identificano nel concetto stesso di umanità. Ecco perciò naturale la scelta di attingere principalmente dall’album Crêuza de mä, così ricco di realtà, molteplici realtà, che sono paradigma di ciò che è il mondo, o meglio di cosa è l’uomo nel mondo. Un disco totalmente libero, anche nelle forme espressive e nel linguaggio (il perfetto mimetismo ottenuto con l’eleganza del dialetto genovese, genialmente unito alla concretezza di una realtà molto più volgare di come non vorrebbe presentarsi) che a noi permette un tentativo musicale, certamente azzardato e non privo di pericoli, in cui la ricerca straordinaria di suoni e sapori svolta da Faber e Pagani prosegua ed evolva ancora, nonostante l’inderogabile rigore necessario a non allontanarsi mai troppo dai ruoli che le componenti ritmiche e melodiche svolgono all’interno delle canzoni. E su questi ed altri straordinari brani, oltre a chitarra, tastiera, percussioni e basso, spunta l’idea di utilizzare le voci dei musicisti come ulteriori strumenti, così da ottenere un particolarissimo effetto sogno; il tutto incorniciato dalle proiezioni di visuals creati da veri e proprio artisti della grafica, in modo da ottenere potenti suggestioni.

Durante lo spettacolo la sala gremita, con oltre più di 150 persone, ha applaudito più volte e apprezzato molto la capacità artistica dei gruppo musicale.

Il pubblico ha rivissuto i tempi di De André, con anche qualche novità proposta dal gruppo giovanissimo di Imola (Valentina Dal Pozzo, Francesca Dal Pozzo, Franscesco Ottaviano, Federico Caiazzo e da Andrea Faccioli).Un grande novità è stato vedere uno spettacolo multisensoriale estremamente ricco e coinvolgente con visuals(proiezioni video), create ad hoc da Simone Sieli. Hanno partecipato inoltre alla seconda edizione Gian Marco Pezzoli e i tecnici  Lorenzo Davalle e Davide Villani.

La scelta della sala della BCC Città e Cultura, non è casuale, vogliamo partire dal nostro centro storico, valorizzandolo quotidianamente, rendendolo sempre più attrattivo valorizzando l’arte, la cultura e le eccellenze del territorio. Un esempio è la collaborazione con le attività economiche del territorio che hanno sostenuto il progetto: Opera Dulcis, Callegherie 21 e Cà Lunga il Vino